Incentivi solare termico 2012




incentivi solare termico 2012

Il mercato italiano del solare termico rappresenta il 12% delle installazioni dell'Unione Europea ed è uno dei più importanti mercati del continente. C'è però ancora molto da fare e occorre puntare ad un nuovo sistema di incentivi.

L’installazione di pannelli solare termici, fin qui agevolata nell’ambito della misura del 55% di detrazione fiscale per l’efficienza energetica, dal 2012 lascerà posto ad un nuovo Conto energia termico, introdotto dal Dlgs 28/2011.

Secondo Valeria Verga, segretario generale di Assolterm, “il decreto legislativo ha avuto il merito di riequilibrare l'attenzione nei confronti delle energie termiche, rendendo obbligatorio installare queste tecnologie sui nuovi edifici. Un provvedimento che porterà ad un nuovo sistema di incentivi per queste fonti”.

Il nuovo decreto legislativo obbligherà a installare nei nuovi edifici o in caso di ristrutturazioni sostanziali, fonti rinnovabili non elettriche in modo da soddisfare almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda e una percentuale minima dei consumi termici totali che salirà dal 20% nel 2012 al 30% nel 2014 e al 50% a partire dal 2017. “Obblighi ambiziosi - ha fatto notare Valeria Verga - che però purtroppo non valgono per le ristrutturazioni minori e per quelle limitate agli impianti termici, neppure per le aree sottoposte a vincolo e solo in parte nei centri storici”.

Regolamentazione degli incentivi suggerita dall'Associazione Solare Termico

Assolterm suggerisce che gli incentivi per il futuro conto energia per il solare termico dovrebbero essere validi in tutte le possibili applicazioni : dall'acqua calda sanitaria al riscaldamento, dal solar cooling ai processi industriali. Per quegli impianti al di sotto dei 35 chilowatt termici, gli incentivi saranno erogati proporzionalmente seguendo una tabella che stima una produzione di 700 kWh per metro quadrato di pannelli solari. Per quanto riguarda gli impianti solare termico fino a 1000 kWt, dovrebbero dotarsi di sistemi di contabilizzazione del calore, e quelli superiori essere incentivati tramite il meccanismo dei certificati bianchi.

In termini di redditività del nuovo incentivo “le tariffe dovranno essere stabilite in modo da sostenere la tecnologia – ha spiegato Battisti - ma non essere tanto elevate da attirare gli speculatori e far arrivare nel settore operatori non preparati adeguatamente.”

Non ci resta che attendere e vedere quanti soldi lo stato italiano sarà disposto ad investire in questo nuovo conto sulle energie rinnovabili!